RIFIUTI: IN PUGLIA SI MUOVE POCO!
E’ vero, il problema dei rifiuti, delle discariche, della scarsa raccolta differenziata, dell’ecomafia, è un problema immenso e ci vogliono anni per invertire la rotta; ma in Puglia, al di là di grandi annunci e di impegni a delegare le Province in materia, si muove troppo poco.
Nulla si è fatto per la diminuzione degli imballaggi alla fonte, per esempio concertando la cosa con le stesse imprese pugliesi (basti pensare al pacco di pasta della Divella o della Granoro, tuttora non riciclabile!).
Nulla si è fatto sul fronte della raccolta differenziata e della raccolta dell’organico, quando sarebbe bastato partire con la raccolta "porta a porta", che nel Nord ha dato risultati strabilianti.
Nulla si è fatto per dare impulso ai "consumi alla spina" di latte, detersivi e vari alimenti, che avrebbero fatto risparmiare tonnellate di rifiuti.
Nulla si è fatto per coinvolgere le associazioni dei consumatori e di difesa dell’ambiente in tutta la materia, a partire dalla stesura e applicazione dei contratti di appalto comunali.
Nulla si è fatto sul fronte dell’educazione, sia alle nuove generazioni che agli adulti di oggi, per mutare del tutto i loro stili di vita.
E i "nulla si è fatto" continuerebbero all’infinito.
Speriamo, a questo punto, che passi il disegno di legge che prevede lo scioglimento di consigli comunali, provinciali o regionali inadempienti anche in tema rifiuti, così come si fa con la mafia.
Sarebbe veramente augurabile, dato l’immobilismo dei nostri governanti!